Ecco Perché I Tuoi Potenziali Clienti Non Lasciano I Dati Nel Tuo Sito Internet (Scopri Come Rimuovere I 7 Ostacoli Che Fanno Fuggire I Tuoi Clienti Dai Tuoi Moduli, o Dalle Tue Form, Di Contatto)

Ecco Perché I Tuoi Potenziali Clienti Non Lasciano I Dati Nel Tuo Sito Internet (Scopri Come Rimuovere I 7 Ostacoli Che Bloccano I Tuoi Clienti Mentre Ti Lasciano I Dati)

Il momento più critico per acquisire un nuovo cliente su Internet e aumentare le vendite è quando, da visitatore del tuo sito Internet o della tua pagina Facebook, si deve trasformare in contatto lasciandoti i suoi dati.

priamide-conversioni-form-modulo-di-contatto-corretto-aumento-vendite-001

Molte aziende (e spesso anche molti consulenti…) “scivolano su questa buccia di banana” in quanto concentrano la quasi totalità dei loro sforzi, e del budget a disposizione, sul portare quante più persone possibile sui loro siti Internet o sulle loro pagine Facebook.

Poi però non dedicano la giusta attenzione al primo e fondamentale passaggio senza il quale le vendite non possono crescere: farsi lasciare i dati e possibilmente ricevere una richiesta da parte di chi è approdato sul proprio sito o sulla propria pagina Facebook. Altrimenti come fa a diventare cliente?

Fra l’altro questa trasformazione da visitatore a cliente è un esempio di quelle che nel gergo del web marketing sono chiamate “Conversioni”.

Quindi una persona che arriva su un sito Internet o su una pagina Facebook e lascia i propri dati per ricevere materiali informativi su un prodotto o un servizio o per essere ricontattata, si converte da semplice visitatore del sito a contatto. Contatto che nel linguaggio del web marketing viene chiamato “Lead”.

Il rapporto fra il numero di persone che visitano un sito Internet o una pagina Facebook e quanti di loro lasciano i propri dati, sempre nel linguaggio del marketing online, viene chiamato “Tasso di Conversione”.

Ovviamente a parità di numero di visitatori, più sono quelli che lasciano i propri dati, più il tasso di conversione è alto e più possibilità ci sono che i visitatori che hanno lasciato i propri dati diventino poi clienti e che le vendite di conseguenza aumentino.

A me sembra una considerazione quasi banale ma evidentemente non è così, altrimenti invece di consumare tutti i soldi nel portare più persone possibile sui siti Internet o sulle pagine Facebook, la maggior parte degli imprenditori si concentrerebbe prima sull’aumentare il più possibile il numero di visitatori che poi lasciano i propri dati per essere contattati o ricevere materiali informativi, in due parole sull’aumentare il tasso di conversione, e solo dopo aumenterebbe gli investimenti sul portare più persone sui propri siti Internet e sulle proprie pagine Facebook.

I Moduli di Contatto, in gergo tecnico chiamati “Form di Contatto”, rappresentano uno degli elementi più importanti che può contribuire a trasformare un visitatore in un contatto, il loro compito infatti è proprio quello: raccogliere i dati dei visitatori di Siti Internet o Pagine Facebook.

I moduli di contatto, o le form di contatto, avendo il compito specifico di raccogliere i dati del visitatore hanno un’influenza importantissima sulla conversione da visitatore a contatto.

Se riesci a migliorare i moduli di contatto in alcuni casi puoi riuscire a raccogliere fino al triplo di dati a parità di numero di visitatori, quindi triplichi la possibilità di avere nuovi clienti e aumentare le vendite.

Di conseguenza anche i soldi che hai investito nel portare visitatori sul tuo sito Internet o sulla tua pagina Facebook, in questo modo sono spesi molto meglio perché anche a parità di accessi ottenuti ti daranno maggiori possibilità di aumentare le vendite!

Nonostante questo però molte aziende e molti consulenti, a parte riferirsi ai moduli di contatto utilizzando il termine tecnico corretto, ovvero le form, non dedicano loro l’attenzione che invece si meritano.

Per questo motivo ho deciso di scrivere questo articolo e di suggerirti 7 strategie che puoi utilizzare ottenere più contatti possibile dai tuoi visitatori.

1) Focalizzati sulla Motivazione e sui Risultati

Avrò un vantaggio reale dopo aver lasciato i miei dati in questa form (o modulo di contatto)?

Questa è la prima domanda che si faranno i visitatori del tuo sito Internet o della tua pagina Facebook.

Le persone lasciano i propri dati in cambio di qualcosa che gli permetterà di avere indietro un beneficio e di raggiungere un risultato specifico, ed è quel risultato, anzi la tua promessa di fargli ottenere quel risultato che gli spingerà a lasciare i loro dati o meno.

Evita una promessa esagerata tipo “Inserisci qui i tuoi dati e potrai visualizzare un video che in sole 24 ore ti farà perdere 14 chili”, quasi nessuno ci crederà e di conseguenza quasi nessuno ti lascerà i propri dati.

Questo perché la promessa è talmente esagerate da far pensare:

  1. Qui mi vogliono vendere della fuffa
  2. Figuriamoci se lascio i miei dati a gente così poco seria in che mani possono finire
  3. Chi sa cosa tenteranno di rifilarmi

Al contrario se insieme alla form abbini una promessa convincente, le possibilità che persone potenzialmente interessate ti lascino i loro dati aumenteranno molto. Per esempio: “Mangi sempre al bar e non riesci a buttar giù quei 3 chili di troppo? Lasciaci i tuoi dati e riceverai un video dove ti spieghiamo come farlo in 4 settimane”.

Comunicare in maniera chiara e credibile i benefici e i risultati che una persona potrà ottenere lasciandoti i suoi dati, sicuramente aumenterà la sua voglia di lasciarteli.

Questa strategia, oltre al settore del dimagrimento, è abbastanza diffusa anche fra i siti di appuntamenti che fanno ovviamente leva sulla promessa del risultato.

Nell’immagine qui sotto puoi vederne un’esempio

esempio-conversione-form-modulo-di-contatto-corretto-motivazione-001

2) Sfrutta al tuo vantaggio i Pregiudizi

Nella testa di ogni persona ci sono alcuni pregiudizi diffusi, per esempio se una gelateria ha di fronte una fila sterminata allora il gelato sarà buono, mentre invece magari quel giorno c’è un offerta lancio o il gelato è gratuito perché c’è un evento in occasione dell’apertura da parte della nuova gestione…

In sostanza il cervello di molte persone fa alcune associazioni “in automatico”.

Per esempio, se vuoi acquistare un libro e ti piace il genere “gialli”, fra due titoli sicuramente quello con la scritta “Best Seller” accanto attirerà maggiormente la tua attenzione.

Anche in questo caso c’è un’associazione mentale automatica ovvero: “Se questo giallo è quello che ha venduto di più in assoluto nel suo genere nell’ultimo anno, visto che è piaciuto a migliaia di persone che come me amano i libri gialli, probabilmente piacerà anche a me, quindi lo scelgo”.

Un esempio di applicazione di queste associazioni automatiche per aumentare il numero di persone che, dopo aver iniziato a scrivere i loro dati nel tuo modulo di contatto, arrivano a lasciarli tutti fino alla fine è “l’effetto progressione”.

In sostanza invece di chiedere i dati tutti insieme, puoi spezzettare la richiesta in 2 o 3 passaggi e indicare lo stato di avanzamento con un’immagine dedicata, come puoi vedere nell’esempio qui sotto.

esempio-conversione-form-modulo-di-contatto-corretto-avanzamento-001

In questo caso la mente della persona che sta compilando, dopo aver lasciato alcuni dati in un primo passaggio e aver visualizzato “Completamento 50%”, in automatico elabora questa informazione e realizza che si trova già “a metà dell’opera”, quindi dopo il passaggio successivo avrà terminato.

Al contrario, senza l’immagine sulla percentuale di completamento, dopo il primo passaggio di solito le persone non avendo nessuna “unità di misura” da applicare per capire quanto tempo e quanti dati gli verranno ancora richiesti, tendono ad abbandonare il modulo per la paura di dover lasciare troppi dati o di dover impiegare ancora troppo tempo per arrivare alla fine.

3) Fiducia: Sarà sicuro lasciare i miei dati a questo sito? Cosa ne faranno?

Un’abitudine sempre più diffusa è quella di usare i moduli di contatto facendo copia e incolla da quelli gratuiti che sono disponibili su Internet, oppure di usare degli strumenti automatici per la generazione di pagine di siti Internet che comprendono i moduli di contatto, in gergo chiamati “form”.

Questa abitudine comporta allo stesso tempo 3 vantaggi e 2 rischi importanti.

Vantaggi:

1) Semplicità e velocità di realizzazione
Copiare è sempre più facile che creare da zero in quanto non richiede alcuno sforzo.

2) Velocità e Autonomia nella realizzazione
Il fatto di utilizzare uno strumento semi-automatico sicuramente fa risparmiare molto tempo.

Permette inoltre di realizzare sia le pagine Internet che i moduli di contatto senza conoscere nessun linguaggio di programmazione e quindi senza dover ricorrere ad un tecnico esterno e ai relativi costi.

3) Facilità di aggiornamento
Una volta realizzata la pagina e il modulo di contatto è facile apportare modifiche e miglioramenti, sempre senza dover ricorrere ad un tecnico esterno e risparmiando costi anche in questo caso.

Rischi nascosti:

1) Multe salate per violazione della legge sulla Privacy

Gli strumenti automatici per creare pagine Internet e moduli di contatto sono creati nella stragrande maggioranza dei casi da aziende non italiane, spesso neanche Europee. Questo significa che durante la creazione di questi sistemi automatici non hanno tenuto in considerazione né la legge Europea, né la legge Italiana sulla Privacy.

Non chiedere l’approvazione specifica per l’invio di informazioni commerciali e non mettere a disposizione un collegamento dal quale con un solo click si riesca a visualizzare l’informativa sulla Privacy può costare fino a € 50.000,00 di verbale.

 

2) Riduzione del numero di persone che decidono di lasciare i propri dati

Se invece di dettagliare quanto previsto dalla tua politica di gestione dei dati (la così detta Privacy Policy), ti limiti a lasciare la scritta proposta dai software automatici che solitamente dice “Amiamo la tua privacy” o “Rispetteremo la tua Privacy”, una buona parte degli utenti Italiani non si fideranno a lasciarti i loro dati.

Solitamente le mail “indesiderate”, il così detto “spam”, arrivano sempre da persone o aziende alle quali non ricordiamo di aver lasciato i nostri dati, o che non avevano specificato che li avrebbero poi ceduti…

Essendo quello delle mail indesiderate un problema sentito, chi naviga su Internet sta iniziando a dare molto valore alla politica di gestione dei dati da parte dei vari siti.

Per questo motivo sempre più persone sono sulla difensiva e tendono ad evitare di lasciare i propri dati sui siti che non danno loro fiducia in quanto non rendono facile capire:

  1. Chi è il gestore dei dati
  2. Se i dati vengono utilizzati per proporre offerte commerciali
  3. Se i dati possono essere ceduti ad altre aziende che poi proporranno a loro volta altre offerte commerciali

Nelle immagini qui sotto trovi l’esempio di una form che rende chiaro quanto appena espresso (immagine a), e di una che invece è stata generata automaticamente da un software e che oltre a “rispettare la tua privacy” non fa niente di più (immagine b).

Modulo di contatto che non rispetta la legge sulla Privacy e viene compilato di meno

Immagine a: Modulo di contatto che non rispetta la legge sulla Privacy, viene compilato da poche persone e ti fa rischiare multe fino a 50.000 Euro

 

Immagine b: Modulo di contatto che rispetta la legge sulla Privacy e viene compilato molte più volte

Immagine b: Modulo di contatto che rispetta la legge sulla Privacy, viene compilato molte più volte e non ti fa rischiare multe

4)  Semplicità: semplifica e riduci al massimo il numero dei click per lasciare i dati.

Cosa devo fare esattamente e quanto tempo mi prenderà lasciare tutti i dati che richiede questo modulo?

Queste sono due delle prime domande che tutti gli utenti si fanno di fronte ad un modulo di contatto.

Andando in ordine, la cosa che mediamente spaventa di più un utente è il numero di informazioni che vengono richieste, soprattutto quando vengono richieste tutte insieme.

Se una persona ha un problema specifico, tipo non riesce a dormire la notte per il rumore dei vicini, allora è disposta e “motivata” a lasciare più dati pur di risolverlo.

Al contrario se una persona è potenzialmente interessata a un prodotto o un servizio che può risolvere un suo problema, ma non impellente, come per esempio l’acquisto di un nuovo lavandino in pietra naturale per cambiare il “look” del proprio bagno, allora sarà meno predisposta ad “elargire” dati in quantità.

Partendo da questa premessa è comunque sempre meglio spezzare in 2 o 3 fasi la richiesta dei dati.

Dopo aver misurato con un test specifico il numero di persone disposte a compilare il vecchio modulo di contatto di una pagina di Marketing Numerico dove, in cambio di una guida da scaricare, venivano richiesti nome e email seguiti dalle approvazioni per la Privacy e per la ricezione di proposte commerciali, col bottone per l’invio della guida in chiusura, abbiamo poi deciso di suddividere l’acquisizione di questi dati in due fasi, quindi nel primo passaggio chiedevamo solo di fare click sul bottone per ricevere la guida, mentre solo nel secondo chiedevamo di lasciarci nome e email, darci le approvazioni di legge e cliccare infine su un pulsante più grande per ricevere la guida.

esempio-conversione-form-modulo-di-contatto-corretto-due-step-001

Passaggio 1: Richiesta di cliccare sul bottone “Scarica la Guida”

Passaggio 2: Richiesta di lasciare i dati

Passaggio 2: Richiesta di lasciare i dati

Il risultato è che il primo modulo di contatto, quello con tutte le richieste di dati visibili una sopra all’altra (nome, mail, approvazioni e bottone), a parità di persone che sono arrivate sulla pagina Internet dov’era contenuto, ha ottenuto 2 compilazioni; mentre il secondo, quello con la prima interazione sul bottone e la seconda sul modulo di contatto vero e proprio, ha ottenuto 6 compilazioni, quindi tre volte tanto.

Infine, se ti è possibile, dai sempre a chi visita il tuo modulo di contatto la possibilità di far fare un solo click su tre opzioni una scelta multipla (mantenendole tutte e tre visibili), invece di costringerlo a fare un primo click per far comparire le tre scelte possibili di un menu a discesa e poi un secondo click per selezionare la scelta desiderata.

Ci è arrivata anche Microsoft!!!

Sostituzione del vecchio menu a discesa composto tre di scelte con tre icone, 1 click invece di 3

Sostituzione del vecchio menu a discesa composto tre di scelte con tre icone, 1 click invece di 3

 

5) Adattabilità: ricorda che più del 50% delle persone che vanno su Internet lo fanno con un cellulare evoluto (lo smartphone) o con una tavoletta interattiva (il tablet)

Come puoi facilmente capire dall’immagine qui sotto la percentuale di persone che nel 2015 sono andate su Internet usando un cellulare evoluto (smartphone) o una tavoletta con monitor interattivo (in sostanza uno smartphone più grande chiamato tablet dai tecnici), supera il 50%.

Gli accessi a Internet da cellulari evoluti e tavolette interattive nel 2015 hanno superato quelli da computer

Gli accessi a Internet da cellulari evoluti e tavolette interattive nel 2015 hanno superato quelli da computer

In sostanza nel 2015 si è verificato il tanto acclamato “sorpasso” di chi utilizza Internet con questo tipo di dispositivi chiamati “mobile”, rispetto a chi utilizza Internet attraverso il “classico computer”, fisso (il desktop) o portatile (il notebook).

Partendo da questo dato di fatto, se il modulo di contatto del tuo sito Internet non viene ben visualizzato dai cellulari evoluti e dalle tavolette interattive, allora stai rischiando di perdere il 50% dei nuovi clienti che puoi acquisire tramite Internet!

Nella prima immagine a sinistra qui sotto  vedi un esempio di come viene visualizzato un modulo di contatto su un cellulare evoluto se chi lo ha creato non ha pensato di renderlo compatibile con questo tipo di dispositivi.

Nella seconda immagine a destra invece puoi visualizzare l’esempio di come può essere visualizzato correttamente un modulo di contatto quando chi lo ha realizzato ha tenuto conto anche di questo tipo di dispositivi.

Esempio di modulo di contatto visualizzato da un cellulare evoluto (o smartphone)

Esempio di modulo di contatto visualizzato da un cellulare evoluto (o smartphone)

Quando un modulo, o form di contatto viene visualizzato correttamente su un cellulare evoluto o su una tavoletta interattiva, i tecnici che realizzano pagine Internet lo definiscono “responsive”.

Se tu visitassi il modulo di contatto della prima immagine quanto tempo dedicheresti alla sua compilazione?

6) Leggibilità: caratteri troppo piccoli = non ci provo neanche a lasciare i miei dati

Alcuni designer, soprattutto quelli più creativi, quando progettano la grafica delle pagine Internet trovano che il testo troppo grande sia “anti-estetico” (così lo hanno definito quando ho parlato con alcuni di loro).

Noi abbiamo le prove, sperimentate direttamente anche su Marketing Numerico, che in realtà le persone che visitano le pagine Internet leggono e interagiscono molto di più quando il testo è più grande.

Ho dedicato un articolo intero su questo argomento, per leggerlo clicca qui —> Come si fa ad Aumentare la percentuale di lettura di Contenuti di un Sito Internet.

Nell’immagine 1) la grandezza delle parole del modulo di contatto è pari a quella delle clausole scomode dei contratti (per non parlare dell’icona creativa accanto alle parole Invia Richiesta che non sembrano neanche un bottone…)

Immagine 1) Modulo di contatto con dimensione testo ben leggibile su cellulari evoluti (o smartphone)

Immagine 1) Modulo di contatto con dimensione testo ben leggibile su cellulari evoluti (o smartphone)

Nell’immagine 2 invece la grandezza delle parole è stata aumentata di quel tanto da renderla leggibile.  Abbiamo fatto un test, indovina a parità di persone che hanno visualizzato i due moduli quante sono quelle che hanno compilato la versione con i caratteri più piccoli e quante la versione con i caratteri più grandi?

Immagine 2) Modulo di contatto con dimensione testo piccola, non facilmente leggibile su cellulari evoluti (o smartphone)

Immagine 2) Modulo di contatto con dimensione testo piccola, non facilmente leggibile su cellulari evoluti (o smartphone)

Se vuoi conoscere il risultato clicca su questo link —> Risultato Test Grandezza Parole

7) Attrattiva. L’abito in questo caso fa il monaco.

L’aspetto di un modulo di contatto gioca un ruolo importante sulla decisione, da parte di chi lo visita, se vale o meno la pena investire del tempo nella sua compilazione in base al beneficio che se ne può ottenere alla fine.

Per esempio la form che puoi vedere nell’immagine qui sotto:

  1. Promette di farti trovare il migliore broker per le tue esigenze
  2. Invece di riportare un classico menu a discesa per dare la possibilità di scegliere fra le 4 opzioni disponibili le rende tutte subito visibili e ben comprensibili grazie alle icone che sono state abbinate alle scelte
  3. Rende comprensibile quale scelta si sta effettuando con un’icona rappresentativa dell’azione che si sta compiendo
  4. Rende chiaro che si completa in due passaggi
  5. Premette che in soli 15 secondi si può arrivare alla fine
  6. Da delle garanzie sfruttando le “associazioni mentali automatiche”, ovvero che se più di 13.000 persone usano questo servizio e che se i broker segnalati sono solo broker professionali, allora si tratta di un servizio affidabile al quale poter lasciare i propri dati
  7. Come ulteriore garanzia utilizza anche l’associazione mentale del tipo “riprova sociale” facendo riferimento al fatto che di questo servizio si è parlato sul alcuni importanti siti Internet di settore, quindi ci si può fidare
  8. Il testo, soprattutto nella parte centrale è grande e chiaramente leggibile per favorire l’interazione
  9. Si visualizza bene anche sui cellulari evoluti e sulle tavolette interattive.

In sostanza questo modulo di contatto (o form di contatto) è un concentrato di tutti gli elementi che possono favorire il suo completamento da parte di una persona che visita la pagina nel quale è contenuto trasformandola da visitatore a contatto. Ti consiglio di prenderlo come riferimento!

Esempio di modulo di contatto che facilità al masso la sua compilazione a chi lo vede

Esempio di modulo di contatto che facilità al masso la sua compilazione a chi lo vede

L'uso delle icone rende chiaro come fare ad utilizzare il modulo di contatto

L’uso delle icone rende chiaro come fare ad utilizzare il modulo di contatto

Conclusione

L’ottimizzazione di moduli di contatto (o form di contatto) è un’attività che richiede tempo e impegno, anche per mettere in piedi i test che danno modo di misurare il beneficio (o il peggioramento) ottenuto con le modifiche apportate.

Per non rischiare di rendere questo tipo di attività troppo dispersiva ti suggerisco di seguire questa “piramide delle ottimizzazioni” dei moduli di contatto che ho creato come “vademecum”.

Piramide dei passi da seguire per migliorare i moduli di contatto e aumentare le vendite

Piramide dei passi da seguire per migliorare i moduli di contatto e aumentare le vendite

La piramide è “costruita” sulla base dei test che abbiamo effettuato su Marketing Numerico e sui siti dei nostri clienti, quindi le attività riportate nelle “fondamenta” sono quelle che mediamente realizzano il miglioramento più importante.

Per questo motivo ti consiglio di partire dalla parte bassa della piramide e di pensare su quali degli aspetti riportati puoi intervenire più velocemente, a parità di tempo inizia ad applicare i miglioramenti “dal basso”.

Per esempio puoi iniziare migliorando, o inserendo, la promessa di risultato, poi passare all’eliminazione dei menu a discesa sostituendoli con menu a scelta multipla visibile, poi inserire dei testi o delle icone che facciano capire quanto tempo richiede il completamento, usare il tuo cellulare evoluto e controllare come viene visualizzato etc.

L’importante è cercare di migliorare un elemento alla volta e solo dopo passare al successivo.

L’ultimo suggerimento che ti do, ma non per ordine di importanza, è di sottoporre a test tutte le modifiche che apporti.

Il tipo di test più indicato in questi casi è quello che mette a confronto due versioni dello stesso modulo, o form di contatto, o vero quella originale e quella modificata, facendo visualizzare alternativamente la prima e la seconda versione allo stesso numero di utenti del tuo sito Internet.

Questo tipo di test si chiama appunto Split Test A/B perché mette a confronto la versione A e la versione B dello stesso contenuto Internet, nel nostro caso il modulo, o form, di contatto.

Se non hai mai fatto un test del genere (cosa che invece ti consiglio caldamente di fare!) e vuoi sapere come si fa, puoi vedere la video guida sugli Split Test A/B che ho realizzato dove spiego passo passo come farne uno senza dover acquistare un software a pagamento per farlo, oppure leggere la mia Guida sull’Aumento delle Conversioni.

Per farlo ti basta cliccare sui collegamenti qui sotto:

—> Guarda La Video Guida sugli Split Test A/B

—> Leggi la Guida sull’Aumento delle Conversioni

A questo punto non ti resta che migliorare i tuoi moduli di contatto e aumentare le vendite 😉

Hai trovato utile questo articolo? Oppure hai delle domande in merito?

In entrambi i casi scrivi qui sotto nei commenti.

Grazie e buon aumento di vendite!!!

Dizionario da Italiano a Webmarketinghese

Italiano: Modulo di contatto
Webmarketinghese: Form di contatto (a volte solo “Form”)

 

Italiano: Trasformazione da visitatore di un sito Internet o di una pagina Facebook in cliente
Webmarketinghese: Conversione

 

Italiano: Aumento della percentuale di visitatori che, dopo aver visto un sito Internet o una pagina Facebook in un lasso temporale preciso (tipo una settimana), lascia i propri dati in un modulo di contatto
Webmarketinghese: Aumento delle Conversioni

 

Italiano: Visitatore di un sito Internet o di una pagina Facebook che lascia i propri dati in un modulo di contatto
Webmarketinghese: Lead

 

Italiano: Visitatore di un sito Internet o di una pagina Facebook che dopo aver lasciato i propri dati in un modulo di contatto legge le mail che l’azienda alla quale ha lasciato i dati gli invia, scarica materiali informativi dal suo sito, fa delle richieste sui suoi prodotti o servizi
Webmarketinghese: Prospect

 

Italiano: Test che mette a confronto due versioni di una pagina Internet, o vero una originale e una con un elemento modificato, facendo visualizzare alternativamente la prima e la seconda versione allo stesso numero di utenti del tuo sito Internet in un preciso arco temporale
Webmarketinghese: Split Test A/B

 

Italiano: Cellulare Avanzato
Webmarketinghese:  Smartphone (nella lingua parlata l’iPhone di Apple, Android di Samsung, HTC, Huawei, LG, Xiaomi etc. etc.)

 

Italiano: Tavoletta con monitor interattivo
Webmarketinghese: Tablet (nella lingua parlata l’iPad di Apple, il Galaxy Tab, il Surface di Microsoft, il Sony Xperia etc.)

 

Ps. Ho creato il gruppo chiuso di Marketing Numerico su Facebook. Se vuoi discutere di questo articolo e degli altri presenti pubblicati su Marketing Numerico, puoi richiedere di iscriverti cliccando qui —> http://bit.ly/gruppo-mn

Questo gruppo è dedicato esclusivamente alla trasformazione dei visitatori di siti Internet e Pagine Facebook in Clienti Paganti e alla loro Fidelizzazione.

Ti aspetto dentro!

 

7 Commenti

  • Ricky 28/05/2016 at 14:38

    Ho gia’ letto un articolo molto simile di Neil Patel, comunque apprezzabile lo sforzo della traduzione.

    • Moreno Bonechi 28/05/2016 at 15:23

      Ciao Ricky,

      grazie per il tuo commento.

      Gli aspetti dei moduli di contatto dei quali parlo nell’articolo sono relativi a moduli di contatto di Marketing Numerico o dei nostri clienti, eccetto due riferimenti esterni, ma anche in questo caso faccio riferimento alle versioni italiane.

      Fra l’altro la parte della Privacy Policy Italiana non é un problema di Neil in quanto non é soggetto alla nostra legislazione, ma per i siti Italiani é importante, per questo l’ho approfondita.

      Comunque, puoi postare qui il link all’articolo di Neil al quale ti riferisci così lasciamo giudicare a chi legge se il mio é “un apprezzabile sforzo di traduzione”, o un contenuto originale?

      Grazie ancora

  • Marco Tamaro 29/05/2016 at 09:34

    Splendida analisi Moreno, in italia dove la diffidenza è più alta che in altri settori vale ancora di più…

    • Moreno Bonechi 29/05/2016 at 09:58

      Grazie Marco, hai ragione. Occupandoci di Marketing Online anche per il mercato estero, confermo che l’abbattimento della diffidenza in Italia richiede molto più impegno.

      Mi auguro che questo articolo ti abbia fornito spunti riapplicabili ai tuoi moduli di contatto.

  • Gabriele Riccobono 30/05/2016 at 09:23

    Bellissimo articolo Moreno! Posso chiederti che tool usi per “spezzare” in due fasi la richiesta di ati per la Lead Generation?

    • Moreno Bonechi 30/05/2016 at 16:38

      Grazie Gabriele!

      Per spezzare in due fasi noi utilizziamo o LeadPages o OpmizePress.

      Se invece dobbiamo integrare le pagine di un sito WordPress esistente utilizziamo Gravity Forms.

      Spero che queste informazioni possano esserti utili.

      Se le implementi e ottieni più conversioni inviami i dati così li pubblico.

      • Gabriele Riccobono 31/05/2016 at 10:04

        Gentilissimo, grazie! Certamente, ti faccio sapere 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.